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venerdì 1 agosto 2014

Sovrappopolazione ed Ebola




Oms: "In Africa ebola avanza velocemente, mezzi inadeguati. Rischio catastrofe"

Da “La Repubblica di oggi 01-98-2014. CONAKRY - L'Ebola un pericolo reale, potenzialmente catastrofico. E la comunità internazionale è chiamata a uno sforzo collettivo per arginare il virus. Questo il senso dell'allarme lanciato da Margaret Chan, direttrice dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Perché l'epidemia, ha spiegato, avanza in Africa occidentale più velocemente della mobilitazione attualmente in corso per frenarla. "Gli effettivi del soccorso nazionale e internazionale sono tristemente inadeguati" ha dichiarato Chan nel corso di un summit regionale sulla situazione a Conakry, capitale della Guinea. "Le conseguenze - ha aggiunto - possono essere catastrofiche" ed è alto il rischio di propagazione del virus in altri Paesi. Considerando l'altissima mobilità delle popolazioni africane, regolare o clandestina, nessuno può sentirsi al sicuro.

Perché non esiste ancora un vaccino in grado di proteggere dal flagello. Il National Institute of Health americano, riporta Cnn, a settembre inizierà i primi test sull'uomo di un vaccino su cui sta lavorando da anni in diverse versioni del vaccino. Ma l'emergenza è adesso.
Nel vertice di Conakry, l'Oms e i presidenti dei paesi africani colpiti dall'epidemia di Ebola, Guinea, Sierra Leone e Liberia, annunciano un piano urgente da 100 milioni di dollari, con cui organizzare il dispiegamento di "diverse centinaia" di operatori sanitari al fianco del personale medico già impegnato da mesi contro l'epidemia costata la vita finora a quasi 730 persone, 57 negli ultimi quattro giorni, con oltre 1300 casi accertati dall'inizio dell'anno. Il piano prevede anche un rafforzamento delle misure di prevenzione e di diagnosi e una maggiore cooperazione nei controlli alla frontiera.

Il racconto di quanto sta accadendo è da brividi. La presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, ne ha parlato alla Cnn, descrivendo un Paese nel panico. "Ci sono cadaveri. I liberiani ora sanno che è una cosa seria. Sanno che è una questione di vita o di morte. E ora iniziano a reagire". Ma la situazione è "estremamente grave - sottolinea la presidente liberiana - siamo vicini alla catastrofe". Anche la signora Ellen Johnson Sirleaf sottolinea che la dimensione del problema "non è solo della Liberia, della Sierra Leone o della Guinea. E' un problema internazionale", esprimendo alla Cnn la sua riconoscenza nei riguardi dei medici e degli infermieri che stanno lottando sul campo contro la diffusione della malattia. "Ma serve un ulteriore sostegno", ha concluso.

Assieme al presidente della Sierra Leone, Ernest Bai Koroma, Ellen Johnson Sirleaf ha già fatto sapere che non prenderà parte allo storico primo summit Usa-Africa in programma la prossima settimana a Washington, dove convergeranno una cinquantina di capi di Stato o di governo delle nazioni africane. La Casa Bianca attende la conferma dell'assenza del capo di Stato della Guinea, Alpha Condé. La ragione della defezione è ovviamente l'ebola. Lo rende noto la Casa Bianca, spiegando che la crisi sanitaria non influenzerà il vertice di tre giorni. "Noi certamente comprendiamo la decisione dei leader africani di non partecipare vista la situazione di emergenza nei loro Paesi".

Gli Stati Uniti hanno esortato gli americani a non recarsi in Liberia, Sierra Leone e Guinea, se non "strettamente necessario". Lo stesso avviso è stato emesso dalla Farnesina: dato l'aggravarsi della situazione sanitaria legata all'epidemia di Ebola "si sconsigliano i viaggi non necessari in Liberia e in Sierra Leone". Il Ministero degli Esteri segnala inoltre che in Liberia e in Sierra Leone "non è presente una Rappresentanza diplomatico-consolare italiana e, pertanto, l'Ambasciata d'Italia ad Abidjan (competente per la Sierra Leone) non potrà garantire ai connazionali una piena assistenza consolare".

Nel frattempo, due volontari americani infettati dal virus, il dottor Kent Brantly e la missionaria Nancy Writebol, saranno evacuati dalla Liberia con un volo charter appena partito da Cartersville, in Georgia, riferisce Cnn citando una fonte anonima. Il Daily Mirror dà grande evidenza al gesto eroico di Brantley: il medico americano, 33 anni, padre di due bambini ha rifiutato l'unica dose di un farmaco sperimentale contro la malattia in favore di Nancy Writebol, 60 anni, nonostante le sue condizioni fossero gravi.

Tra gli operatori sanitari impegnati nella lotta all'ebola anche cinque membri di Medici con l'Africa Cuamm, in servizio all'ospedale di Pujehun, Sierra Leone, distretto circondato da zone dove ci sono casi confermati di Ebola (Bone, Bo, Kenema, Liberia) e nuovi casi positivi si sono avuti a Tonkolili, Makene, Porto Loko, Kono e Freetown. Medici con l'Africa Cuamm sta cercando di reperire risorse finanziarie supplementari per mettere in atto gli interventi aggiuntivi richiesti: acquisto di kit per la protezione individuale (occhiali, camici, guanti, stivali, maschere), disinfettanti, schede telefoniche e gasolio per assicurare attività di formazione degli operatori locali, sensibilizzazione per le comunità, supervisioni e monitoraggio della situazione all'interno del distretto, nei confini nazionali e quelli con Liberia e Guinea.

Ma la diffusione del virus ha tante altre ricadute. Un portavoce militare della missione dell'Unione Africana in Somalia ha annunciato la cancellazione dell'arrivo delle truppe dalla Sierra Leone nel Corno d'Africa. La Sierra Leone è una delle cinque nazioni africane che provvedono militarmente alla difesa del governo somalo dalla guerriglia dei militanti di al-Shabab.  (Da La Repubblica).

Stupisce  come al solito che i Soloni dell’OMS gridino sempre alla catastrofe, invochino più mezzi, fanno affluire più personale, il quale poi si infetta in alta percentuale visto che si tratta di uno dei virus più diffusivi e aggressivi che si conoscano; fanno tutto questo i Soloni ma non dicono quello che dovrebbero dire. La prima cosa che dovrebbero dire è infatti che la diffusione di nuove epidemie di Ebola non dipende -se non in minima parte-  dalla mancanza di regole igieniche (l’Ebola se ne ride…) né da inadeguati isolamenti (non esistono scafandri sufficienti per milioni di persone) né da altre misure democratiche e politicamente corrette come i bagni nelle scuole (L’ Ebola diffonde sicuramente per contatto con liquidi biologici,  ma probabilmente anche con le goccioline di flugge presenti in ogni respiro, negli ambienti chiusi e poco areati, per contatto diretto in ogni luogo anche in quelli all'aperto  e i bagni c'entrano relativamente). Quello che l’OMS non dice è che l’epidemia di Ebola è molto legata alla concentrazione di umani, alla densità demografica eccessiva, al conseguente contatto stretto tra umani e specie silvestri e delle savane. Nonché alla coabitazione di molti soggetti in spazi ristretti, ai frequenti contatti con viaggiatori e migranti, allo scambio reciproco di merci e cibo e altri oggetti contaminati, come avviene nelle periferie sovraffollate e sovrappopolate e nelle   bidonville di tante città africane in piena esplosione demografica. Prima le aree silvestri e le savane  –con densità demografiche umane minori- erano separate dalle aree   abitate da zone pressoché desertiche che fungevano da cuscinetto tra gli umani e specie animali selvagge, i contagi tra specie diverse erano più rari con minori effetti perché le epidemie si risolvevano su piccole tribù e gruppi umani meno numerosi. E’ la sovrappopolazione della specie umana in aree che fino ad alcuni decenni fa  avevano una densità demografica assai minore che deriva l’esplosiva diffusione dell’epidemia di Ebola in atto. In presenza di una densità di popolazione inferiore e con popolazioni che vivevano raggruppate in piccoli gruppi sparsi, saltuarie epidemie derivanti per contagio da animali  (specialmente scimmie e  pipistrelli, ma anche altri animali della savana) venivano limitate dall’alta aggressività del virus che rapidamente uccideva i soggetti infetti eliminando al tempo stesso i possibili soggetti diffusori. Per diffondersi su larga scala un virus ha bisogno infatti di un periodo di incubazione sufficientemente lungo e di mantenere in vita alcuni soggetti che diventano portatori sani, anche se temporaneamente (come l’Aids, anch'esso un prodotto dell'eccesso demografico umano). La stessa aggressività del virus Ebola lo circoscrive invece ad aree limitate dove in genere uccide rapidamente tutti i malati compresi i possibili portatori. Ma con l’aumento della densità demografica questo meccanismo di auto-isolamento viene meno: il virus trova un ampio bacino di contagio, città sovrappopolate, sobborghi, gente in rapido spostamento, viaggi in auto, nave, aereo, diffusione di prodotti, stretta coabitazione di popolazioni vaste, e quindi cadono tutti i limiti che valevano in precedenza. Ora sembra che per l’OMS l’unica soluzione siano gli scafandri  e l’isolamento dei malati. Ma fino a quando potrà andare avanti una tale strategia in un mondo che vede milioni di persone trasmigrare in pochi giorni e altre decine di milioni vivere a stretto contatto in suburbi di megalopoli? Tacendo sulla necessità del controllo demografico, dello stop alla deforestazione e cementificazione delle riserve africane,  e del mantenimento di grandi distese di territorio prive di antropizzazione che possano tenere le specie animali nel loro ambiente naturale, le conseguenze non potranno che essere devastanti.  Prepariamoci ad altre ben peggiori epidemie. 

38 commenti:

  1. Caro Agobit, ho letto con fastidio l'articolo di Repubblica e anche il tuo commento non mi è piaciuto molto. Quelli che cercano di arginare la diffusione del virus mica possono parlare di sovrappopolazione. E anche se ne parlassero cosa cambierebbe? Ormai è così che siamo 7,3 mld e singoli soggetti o interi gruppi umani si spostano da una parte all'altra del mondo. Molti sono portatori di malattie che si consideravano da noi estirpate. Non vedo cosa si possa fare. In tempi non così remoti gli italiani che emigravano in America o in Svizzera erano sottoposti alla frontiera a visite mediche degradanti ma in fondo comprensibili. Oggi però è ormai tutto fuori controllo. Siamo costretti a subire invasioni con importazione di malattie e miseria. Col commercio globale si diffondono anche specie vegetali e animali infestanti. Credo che non ci sia più niente da fare. Il mondo non si può fermare anche se corre alla sua rovina. Rassegniamoci. Io comunque non ho partecipato al crescete e moltiplicatevi.
    Comunque il 30 novembre il popolo svizzero sarà chiamato alle urne per decidere se stabilizzare la popolazione o almeno frenare l'incremento demografico. La nostra associazione ambientalista - l'unica che tematizza il rapporto tra territorio e popolazione - è riuscita a imporre all'agenda politica questo argomento raccogliendo 120'000 firme. I soci di Ecopop sono appena 500 ... Una votazione di questo tipo - che in caso di approvazione comporterebbe addirittura una modifica costituzionale - credo sia una prima mondiale. Purtroppo l'iniziativa sarà quasi sicuramente respinta visto il clima politico imperante anche in Svizzera (crescita crescita crescita).
    Comunque ci avremo provato (a parlare di sovrappopolazione). Nel dibattito parlamentare sull'iniziativa tutti i partiti hanno sparato a zero sull'iniziativa, a cominciare dai Verdi (noi di Ecopop saremmo xenofobi perché per stabilizzare la popolazione vorremmo contenere l'immigrazione).

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  2. Questa volta penso che la sovrappopolazione non c'entri molto, anzi non c'entri proprio per niente. A quanto ho letto io:
    - i primi casi di ebola si verificavano i piccoli villaggi isolati e abbandonati. Certo, così si poteva aspettare che tutti morissero e la cosa finisse lì, ma non mi sembra una gran strategia
    - con degli accorgimenti non troppo difficili (guanti, maschere) è possibile fermare il contagio, che non si trasmette quasi mai per via aerea ma per contatto con i fluidi corporei dei malati. Il problema è che i poveri ospedali africani non hanno risorse e spesso competenze per mettere in atto semplici accorgimenti
    - cosa c'entra la sovrappopolazione con il fatto che la gente vive a contatto con gli animali? In grandi metropoli è molto più difficile incontrare scimmie, maiali o pipistrelli che in piccoli villaggi a ridosso della foresta. Se poi si vuole che tutti gli esseri umani vivano lontano da giungle, foreste e qualsiasi ambiente naturale per non contrarre malattie allora diciamolo, ma più che di sovrappopolazione mi sembra una questione di preferenze
    A voler tirare sempre l'acqua al proprio mulino secondo me si rischia di risultare poco credibili.

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    1. Jared Diamond in Armi acciaio e malattie analizza, dal punto di vista anche epidemoliogico, l'egemonia di alcune culture: quella europea, quela cinese, etc.
      Densita' antropica e promiscuita' con altre specie animali sono cause di molte epidemie e anche della selezione che ha portato alcuni gruppi di homo a sistemi immunitari piu' sviluppati e anche... piu' aggressivi e all'annientamento in primis epidemiologico di altre culture (e.g. culture native amerinde).
      Le grando metropoli necessitano e parassitano la campagna per vivere (ciucciano ad essa le risorse e le restituiscono i rifiuti). Quindi i contatti con i fornitori di risorse sono quotidiani. I fornitori vengono da zone rurali nelle quali essi sono in contatto piu' o meno promisco con animali domestici e selvatici.
      La sovrappopolazone significa alta densita' antropica che e' esatamente il contrario della profilassi universale che e' l'ISOLAMENTO.

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    2. Scritto di fretta, scusate per i refusi.

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    3. Continuo a non essere convinta. Stiamo parlando di un caso specifico, l'ebola, non di principi generali.
      Stando a quanto dite voi, le epidemie come l'ebola dovrebbero essere molto più diffuse nei continenti a più alta densità demografica, cioè Europa ed Asia, e più rare in Africa. Invece l'epidemia è scoppiata in Africa, non in Asia o Europa; inoltre mi sembra che le malattie infettive, peggiorate da malnutrizione e cattive condizioni igeniche, mietano più vittime in quel continente che qui da noi, dove i maggiori fattori di rischio derivano dallo stile di vita (http://www.who.int/healthinfo/global_burden_disease/GlobalHealthRisks_report_full.pdf).
      La sovrappopolazione porta a un sacco di problemi, ma mi pare che l'ebola non sia uno di questi e affermare il contrario, dato che abbiamo anche informazioni piuttosto precise sulla malattia, è disonestà intellettuale.

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    4. "... disonestà intellettuale."

      Santo cielo, che espressioni! Agobit un disonesto? Be', allora scappa, scappa se no t'infetti anche tu (di disonestà).
      Scherzi a parte, condivido che questo articolo non è convincente. Nemmeno io ho visto un nesso tra l'ebola e la sovrappopolazione, mi è sembrata una forzatura e l'ho fatto notare. O forse bisognerebbe approfondire.

      "Stando a quanto dite voi ..."

      Debbo dedurne che non sei dei nostri. Che peccato!

      Naturalmente chi interviene qui non deve per forza condividere gli "ideali" dei fedeli e può fare osservazioni critiche, essere anche ironico e sarcastico, se crede che il moderatore e i partecipanti alla discussione dicono castronerie. Che non mi sembra però il metodo giusto per dialogare.
      Ed è superfluo ricordare (invece lo ricordo!) che in fondo possono dialogare tra di loro - anche vivacemente - solo quelli che la pensano più o meno uguale. Con gli altri un dialogo è impossibile o sterile. Comunque il tuo appello alla serietà ci può stare.

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    5. Io penso che sia possibile dialogare anche se la si pensa in modo molto diverso; ad ogni modo io sono d'accordo che la sovrappopolazione sia un problema, forse quello che ne causa, almeno in questo momento storico, il maggior numero di altri, però non per questo non prendo in considerazione spiegazioni alternative. Anzi: proprio perché considero il tema di questo blog molto importante ci torno spesso, ma mi sta a cuore anche sottolineare eventuali errori che danneggerebbero "la causa". Per essere convincente devi essere preciso e non cadere nella tentazione di ricondurre tutto alla tua idea fissa.
      Non sono un'epidemiologa, ma mi sembra che le affermazioni fatte sull'ebola da Agobit contraddicono quello che viene dato per certo riguardo alla natura della malattia e alla sua prevenzione o diffusione, per cui mi pare che ci sia un po' di superficialità e disonestà. Tra l'altro, non ci si può lamentare continuamente che viviamo tutti ammassati in disumanizzanti metropoli lontani dalla "natura" e poi dire che una malattia che finora sembra colpire prevalentemente abitanti di villaggi isolati in mezzo alla foresta, in zone a relativamente bassa densità demografica e con pessime condizioni sanitarie, sia dovuta alla stessa sovrappopolazione che genera queste metropoli con ospedali efficentissimi, in cui la malattia, almeno per ora, non c'è! Sarebbe allora più onesto dire: è bello vivere nella natura, ma bisogna stare attenti alle malattie portate da animali.

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    6. Rispondo sotto, Gaia, così da considerare anche altri interventi.

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  3. Se posso permettermi, suggerirei piuttosto di parlare di come nel 2013, secondo l'Istat, la popolazione italiana è aumentata di oltre un milione di persone, e nessuno ha detto niente di niente. Silenzio. Strano: di solito ci aggiornano sempre su queste cose...

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    1. Questa sì che una notizia degna di nota! Un milione?! Se penso che per decenni (almeno due) l'Italia era "ferma" a 57 milioni! Dopo aver sfondato il muro dei 60 - GRAZIE agli immigrati - (come ripete sempre la stampa di regime, cioè tutta) - veleggiamo adesso verso i 70 ? Chissà come saranno contenti il papa, Napolitano e i Verdi. Ma lo dicevo sopra: è finita, siamo - pardon - fottuti.

      "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro." (costituzione italiana). Chi lo crea il lavoro? Lo Stato o il comitato centrale o la libera impresa? Che ci azzecca? Ci azzecca eccome, visto che bisognerà creare lavoro per 40-50 milioni di italiani (esclusi vecchi e bambini).

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    2. L'infatuazione per la crescita demografica è endemica al centro e a destra, a sinistra.
      I verdi hanno un problema di conflitto tra l'etica e l'ecologia e il fatto che essi hanno un tabù per il quale non si considera e non si può considerare la violenza delle migrazioni di massa che è il corrispettivo della violenza della migrazione delle risorse. Come osservava Gaia, la posizione ideologica dei cocomeri è quella per cui ai poracci non si può fare alcuna objezione.

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  4. Non sarà che la nostra carissima "matrigna natura" sta già intervenendo "alla sua maniera" per invertire la curva demogafica ?
    (ovviamente nel peggiore dei modi).

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  5. Preghiera preghierina
    Pensaci tu Fata Ebolina!

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  6. Direi che la fiaba che ci parla di quel bimbo che allarmava in continuazione i suoi compaesani al grido di "Al lupo! Al lupo!" (e sappiamo poi com'è andata a finire) è piuttosto pertinente se riferita alla questione ebola. Questi starnazzano alla grande, come hanno già fatto più d'una volta per altre "tragedie sanitarie" rivelatesi poi dei sacrosanti bidoni, in merito a minacce "lontane". Nello stesso tempo, tacciono su altre questioni, anche sanitarie, che ci toccano ben più da vicino e nell'immediato. La credibilità è morta, prima di credere alla presenza del lupo, voglio vederlo con i miei occhi. Se giungerà in Italia e ci sottoporrà a una "lotteria sfoltitrice" non sarà necessariamente un male, a parte per i diretti interessati (chiunque di noi). Per citare quel baluba di Renzi, io "sto sereno", perché ho messo un po' di numeri nella calcolatrice e ho scoperto che fin'ora ebola ha toccato 7 persone ogni 10.000 e ne ha uccise solo 4. Qualche rapida ricerchina in rete vi permetterà di scoprire che esistono killer ben più maligni che colpiscono direttamente noi e coi quali conviviamo senza troppi patemi. Ora, perché dovrei strapparmi i capelli per quest'ennesimo babau?

    Magari non c'è un legame tra ebola e la sovrappopolazione. Magari sì. Non mi interessa. La sovrappopolazione è sicuramente un killer assai più spietato di ebola. E questo con la favola che citavo prima non c'entra nulla.

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  7. Coma fa giustamente notare Un Uomo.In Cammino è stato Jared Diamond con il suo Armi acciaio e malattie ha individuare nella densità antropica e nella conseguente promiscuità con altre specie una causa importante di epidemie. La sovrappopolazione non è solo alla base della diffusione di Ebola, ma anche dell'Aids. La polmonite virale dell'aviaria è nata in Cina dalla densità demografica e dallo stretto contatto con volatili, il che ha favorito la selezione di una forma umana del virus che -fortunatamente- si è rivelata per ora poco diffusiva. La sovrappopolazione e i conseguenti spostamenti migratori di milioni di persone in cerca di cibo e benessere è anche alla base della diffusione da aree endemiche di molte forme virali come la Dengue, o della febbre del Nilo da arborvirus, di cui alcuni episodi epidemici si sono verificati per la prima volta anche in Europa (e in Italia). E' in atto in tutto l'occidente una recrudescenza della Tbc per lo spostamento di popolazioni da aree sovrappopolate endemiche. Se la Gran Bretagna e altri paesi europei hanno introdotto per la prima volta severe misure preventive contro la diffusione di Ebola evidentemente non si tratta di invenzioni ma di pericolo reale. Ebola fu individuato per la prima volta nel 1976 e la dinamica con cui si è presentato segue la logica delle regole epidemiologiche che considerano la demografia e i fenomeni ad essa collegati (tasso di natalità, sottogruppi di età delle popolazioni, promiscuità con altre specie, occupazione di territorio, condizioni igieniche collegate alla densità demografica, alimentazione, risorse disponibili ecc.) tutti elementi importanti- a differenza di quel che afferma Gaia- nella diffusione delle epidemie. Se Ebola non si è manifestato per prima in Europa è per l'assenza di fattori determinanti, come le specie animali selvatiche, e la presenza di condizioni ambientali e sociali diverse. Ma ciò non esclude una possibile diffusione, come le misure prese dalla Gran Bretagna dimostrano. Negare che questo nuovo pericolo (non solo Ebola ma anche le altre malattie infettive) sia collegato alla sovrappopolazione e ai fenomeni migratori di massa mi sembra una forma di cecità ideologica

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  8. Gaia, la questione è che disponibilità di tecnologia, energia e risorse garantisce livelli di sovrappopolazione maggiori. Garantisce.... diciamo che permette che si arrivi a livelli di sovrappopolazione più acutamente pericolosi.
    La diffusione di una malattia può (forse) essere tamponata entro certi limiti in culture più organizzate, lo è molto meno in culture meno complesse.
    In un certo senso gli effetti della sovrappopolazione sono.. relativi, quindi anche dal punto di vista epidemiologico.
    Ma è solo un hybris quello dei paesi tecnoconsumisti visto che
    o - le risorse diminuiscono in quanto diminuisce la capacità di esportarle ovvero la biocapacità residua di molto paesi e aumento il loro consumo globale
    o - molti dispositivi farmaceutici (i più noti sono gli antibiotici, ma non solo, visto che alcuni rimedi di altro tipo come il chinino) stanno perdendo rapidamente efficacia o già l'hanno persa
    o - le strutture sociali complesse NON hanno avuto, di recente, epidemie significative (se non sbaglio l'ultima fu l'influenza spagnola) e i loro sistemi sanitari semplicemente NON sono dimensionati per governare e gestire epidemie di massa una certa aggressività

    Risorse ed epidemie
    Già nella prima guerra mondiale la mortalità per la spagnola nelle truppe austroungariche fu tripla a quella tra le truppe italiane perché le prime... erano scarsamente rifornite (guarda caso per... blocco delle importazioni, arriviamo sempre lì, alle risorse e alla sostenibilità).

    Io ritengo che i meccanismi di riduzione della specie homo saranno alquanto articolati ma non c'è alcuna ragione per cui essa debba sfuggire ai meccanismi biologici di limitazione e retroazione di specie quando esse mettono in crisi l'equilibrio biologico del pianeta.
    Chefurka stima che il rientro nella portanza antropica apetrolitica costerà un'extra mortalità di ca. 200M homo/anno (si pensi che il secondo conflitto mondiale ne causò solo un ventesimo, 10Mhomo/anno).
    Diciamo che alcune centinaia di migliaia di morti o anche alcuni milioni di morti sarebbero una... inezia.

    Dal punto di vista biologico un'epidemia che faccia 6 miliardi di vittime tra gli homo sarebbe la più grande speranza di salvare la Vita sul pianeta, sono d'accordo con MrKeySmasher.
    Ma non sarà solo questo. La peste ridusse, in medioevo, se ricordo bene, la popolazione solo di un terzo (peraltro causando un'aumento repentino della qualità di vita per i superstiti che si trovarono una sensibile maggior disponibilità di risorse pro capite).
    Io da sempre dico che l'Italia con 6M di abitanti, l'europa con 40M sarebbe un paradiso, la terra delle cornucopie.

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  9. Va bene, ma le mie obiezioni erano sul caso specifico dell'ebola, su cui rimango della mia idea. Non mi si può dire che l'ebola, che non è una pandemia, è legata alla sovrappopolazione perché le pandemie di solito lo sono. Ogni malattia fa storia a sé e qui non c'è nessuna prova che ci sia un legame tra ebola e sovrappopolazione (nessuno almeno di coloro che sono intervenuti qui mi ha portato queste prove: solo vaghe allusioni a non specificate dinamiche delle epidemie in generale).
    Per quanto riguarda le epidemie come sistema di riduzione della popolazione, oltre a causare sofferenze inaudite, e di sofferenze mi sembra che ne abbiamo abbastanza, non sono efficaci sul lungo periodo: la popolazione poi torna comunque a crescere. Augurarsi stermini di massa, quindi, oltre ad essere crudele è anche poco efficace. L'unico modo per far diminuire la popolazione in maniera duratura, secondo me, è un cambio di morale: nei paesi in cui si è arrivati a ritenere che ai figli dev'essere assicurato un tenore di vita dignitoso che quindi costa soldi, in cui le donne sono libere di decidere se e quando avere figli, in cui i figli non servono come assicurazione per la vecchiaia, e in cui magari c'è una certa consapevolezza che riprodursi meno fa bene al pianeta (in alcuni ambienti in America negli anni '70, ad esempio), allora si fanno stabilmente meno figli. Un'epidemia può ammazzare anche metà di noi, e l'altra metà poi ha facilmente modo di riempire di nuovo quello che era stato svuotato. In fondo cosa seguì alla grande strage globale che fu la seconda guerra mondiale? Il Baby Boom.

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    1. "Un'epidemia può ammazzare anche metà di noi, e l'altra metà poi ha facilmente modo di riempire di nuovo quello che era stato svuotato."

      Non credo che vada sempre così, cioè che i superstiti (a una grande strage o alla guerra atomica) possano riempire subito il vuoto creatosi. Dipenderà dalla disponibilità dei beni, dalle risorse. La popolazione europea è rimasta per secoli abbastanza stabile. La peste del XIV secolo non è stata seguita da un boom. Lîmpennata in Europa è storia recente. C'é anche chi ha visto nell'incremento demografico in Europa - già cento anni fa ! - un evento particolarmente positivo (per es. il filosofo Ortega y Gasset, mia lettura preferita). Dopo secoli di stabilità demografica finalmente un salto quantitativo notevole che avrebbe - pensava lui - innescato anche un salto qualitativo. Sarei proprio curioso di sapere cosa penserebbe Ortega (1883-1955) - uno degli ultimi grandi intellettuali europi - della situazione attuale.

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  10. 5 agosto 2014

    Infettati: 1063 (0.000591%; 1 infettato ogni 169.332 persone circa).
    Morti: 887 (0.000493%; 1 morto ogni 202.931 persone circa).

    Il numero degli infettati (1063) e quello di quanti tra gli infettati sono morti (887) è tratto da questa fonte.

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  11. Stavo cercando il bollettino odierno in merito a ebola e mi sono imbattuto nell'intervista a un tale Aldo Morrone, citato come "primario di Medicina delle Migrazioni, del Turismo e Dermatologia tropicale dell'IFO San Gallicano di Roma e tra i massimi esperti in Italia e in Europa in malattie tropicali e infettive". Il Morrone fa delle affermazioni sconcertanti.
    "Basti pensare che il personale impegnato sul fronte dell'immigrazione adotta dispositivi di protezione invidivuale, come mascherine con filtri speciali". Boh? Io vedo i TG e non mi pare che il personale abbia delle mascherine speciali. A me sembrano le classiche mascherine antipolvere. L'apparenza inganna?
    "[...] occorre considerare che l'Africa è grande e da Liberia e Sierra Leone, ovvero le zone di maggiore epidemia da ebola, non arrivano immigrati in Italia, che invece giungono soprattutto da Libia, Eritrea, Egitto e Somalia". A parte il fatto che dalla Nigeria arrivano eccome, mi risulta che la Libia sia una zona di transito che raccoglie persone che arrivano dalle aree più disparate. Inoltre, pare che tra coloro che invadono l'Italia per mezzo di Mare Nostrum siano pochi quelli dotati di documenti, per cui possono raccontare quel che vogliono. Ma anche in questo caso potrei sbagliare, parlo per sentito dire (ovviamente).
    "[...] il portatore non trasmette la malattia". Ah... questa mi giunge nuova. Dunque anche i portatori di AIDS (i cosiddetti "sieropositivi" non trasmettono la malattia? Non capisco la distinzione, ma non sono un esperto, quindi mi limito ai punti interrogativi.
    "Il fatto che si sia messo a punto o si stia mettendo a punto un farmaco contro l'ebola è senz'altro una buona notizia. Sicuramente arriveremo ad avere un vaccino o medicinali che rendano l'ebola da malattia mortale a malattia cronica o cronica recidivante, come per l'Aids o il tumore." Sì, questa è una buona notizia. Per le case farmaceutiche. Sai che giro d'affari?
    "[...] non solo la mobilità degli esseri umani [ha aumentato i rischi di malattie infettive o tropicali]: anche quella degli animali e delle merci. Stiamo assistendo a una tropicalizzazione degli ambienti, lo stesso Mediterraneo si è tropicalizzato. Basti pensare che abbiamo avuto un caso di un bambino di 2 anni, che vive lungo la costa laziale e non si è mai mosso da lì, che ha contratto una malattia tropicale". Che volpe, st'esperto! IL BAMBINO non si è mosso, ma ALTRI sì, e MAGARI in Lazio ce ne sono diversi, di questi gironzoloni (turisti compresi, nè).
    Va be'...

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  12. Gli esperti sono sempre più precisi e ci danno grandi certezze in merito alla loro affidabilità! Ad esempio, lo specialista dell'UNICEF Dr. Anzlem Audu ha spiegato che il virus di ebola induce un elevato tasso di mortalità, tanto che su 1063 casi registrati si sono avute 887 morti (questi dati combaciano con quelli che vi ho segnalato ieri). L'Oms contraddice l'Unicef, in quanto conferma la quantità dei morti ma "spara" un bel 1600 tondo quando parla dei contagiati. Specialisti ubriachi? Può essere, ma c'è un'altra possibilità, quella dei *giornalisti* ubriachi. Che sia l'una o che sia l'altra, dove va a finire la credibilità?

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  13. Un articolo molto interessante sull'argomento - con una chiara esposizione della situazione attuale - lo potete trovare qui:
    http://aspoitalia.wordpress.com/2014/08/07/ebola-il-test-per-saperne-di-piu/

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  14. A conferma di quel che affermo nel post allego questo articolo scientifico segnalato da Luca Pardi: http://mahb.stanford.edu/blog/ebola-population-and-evolution/

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  24. Siamo Christian Organizzazione formata per aiutare le persone in necessità di aiuti, come l'assistenza finanziaria. Quindi, se si stanno attraversando difficoltà finanziarie o ci si trova in qualsiasi disordine finanziario, e avete bisogno di fondi per avviare la propria attività, o avete bisogno di prestito per saldare il debito o pagare le bollette, avviare un business bello, o si sta trovando difficoltà a ottenere prestiti di capitali da parte delle banche locali, contattateci oggi via e-mail: mrsvaliciareneloanfirm@gmail.com per la Bibbia dice "" Luca 11:10 chiunque chiede riceve; chi cerca trova; e chi bussa, la porta sarà aperta". Quindi non lasciare che queste opportunità si passa da perché Gesù è lo stesso ieri, oggi e sempre di più. Si prega di questi è per gravi mentalità e Dio persone che temono.

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    SESSO;
    ETÀ;
    Nazione
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    Prestito Durata:
    Scopo del prestito;
    Il vostro reddito mensile;
    Valido numero di cellulare:

    Grazie per la vostra comprensione per il vostro contatto, in attesa

    Saluti
    Gestione
    E-mail: Sig.ra Valicia Rene

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    LEASING FEE = 4%+1%

    FOR PURCHASE OF FRESH CUT BG/SBLC
    PRICE = 32%+1%
    MINIMUM FACE VALUE OF BG/SBLC = EUR/USD 1M

    DESCRIPTION OF INSTRUMENTS:

    1. Instrument: Bank Guarantee (BG/SBLC) (Appendix A)
    2. Total Face Value: Eur 5M MIN and Eur 10B MAX (Ten Billion USD).
    3. Issuing Bank: Barcley's Bank , HSBC Bank London, Credit Suisse and Deutsche Bank Frankfurt.
    4. Age: One Year, One Month
    5. Leasing Price: 4% of Face Value plus 1% commission fees to brokers.
    6. Delivery: Bank to Bank swift.
    7. Payment: MT-103 or MT760
    8. Hard Copy: Bonded Courier within 7 banking day.

    Our BG/SBLC Financing can help you get your project funded, loan financing by providing you with yearly
    renewable leased bank instruments. We work directly with issuing bank lease providers, this Instrument can be monetized on your behalf for 100% funding: For further details contact us with the below information.

    Contact Name: SILKE CHRISTA CERVENY

    Email: inquiry.dcifinancial@gmail.com

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    We deliver with time and precision as sethforth in the agreement. Our terms and Conditions are reasonable, below is our instrument description.

    The procedure is very simple; the instrument will be reserved on euro clear to be verified by your bank, after verification an arrangement will be made for necessary bank documents and stock testing expenses, the cost of the Bank Guarantee will be paid after the delivery of the MT760.

    DESCRIPTION OF INSTRUMENT:
    Instrument: Bank Guarantee (BG/SBLC).
    Total Face Value: Minimum of 1M Eur/USD (One Million Eur/USD) to Maximum of 5B Euro/USD(Five Billion Eur/USD).
    Issuing Bank: HSBC London, Barclays Bank, Deutsche Bank Frankfurt, Hong Kong, Any AA rated Bank in Europe or any Top 25 WEB.
    Age: One Year, One Day
    Leasing Price: 4% of Face Value plus 1% commission fees to brokers.
    Delivery: Bank to Bank SWIFT.
    Payment: MT-760.
    Hard Copy: Bonded Courier within 7 banking days.

    All relevant business information will be provided upon request plus our terms and
    procedures.

    Email nandnfinserviceltd10@outlook.com
    SKYPE nandnfinserviceltd10@outlook.com

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    Kindly write us back with the loan information;
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    =Telephone:
    =How Did You Hear About Us:
    Please, contact us for more information: hidayahfactor@gmail.com
    We are certified, trustworthy, reliable, efficient, fast and dynamic.

    Yours sincerely,
    Mr. Paul Mount
    HIDAYAHFACTOR@GMAIL.COM


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  28. Un progetto in testa? Un imprevisto da finanziare?
    Buongiorno,
    Ricordo che sono un prestatore tra privato ed assegno di credito ad ogni persona in necessità di finanziamento. Faccio anche investimenti e prestiti tra privati di qualsiasi tipo. Offro crediti a breve, medio e lungo termine. La mia offerta è tra 5000 e 2.000.000 euro con un tasso d'interesse del 2% ed il rimborso si fanno mensilmente. Se qualsiasi volta siete interessati, li prego di contattarsi per posta elettronica.
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  29. We offer fresh cut bank instrument for lease, such as BG, SBLC,Lease and Purchase Instruments can be obtained at minimal expense to the borrower compared to other banking options. This offer is opened to both individuals and corporate bodies.

    DESCRIPTION OF INSTRUMENTS

    1. Instrument: Funds backed Bank Guarantee(BG) ICC-600
    2. Currency : USD/EURO
    3. Age of Issue: Fresh Cut
    4. Term: One year and One day
    5. Contract Amount: United State Dollars/Euros (Buyers Face Value)
    6. Price : Buy:32%+1, Lease: 4%+2
    7. Subsequent tranches: To be mutually agreed between both parties
    8. Issuing Bank: Top RATED world banks like HSBC, Barclays, ING Dutch Bank, Llyods e.t.c
    9. Delivery Term: Pre advise MT199 or MT799 first. Followed By SWIFT MT760
    10. Payment Term: MT799 & Settlement via MT103
    11. Hard Copy: By Bank Bonded Courier


    Interested Agents,Brokers, Investors and Individual proposing international project funding should contact us for directives.We will be glad to share our working procedures with you upon request

    Name:Ardan Clooney
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